Bari, serenità da ritrovare. Longo: “La squadra avverte la responsabilità”

Longo Bari

Il Bari crede nei playoff anche se la sconfitta a Carrara disegna scenari non esaltanti per un ambiente ambizioso e che ancora si rammarica della Serie A sfumata in pochi secondi, due anni fa.

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Il tecnico Moreno Longo sa che deve lavorare sullo stato psicologico dei suoi ragazzi: “È una questione mentale, in questo momento ogni episodio negativo viene vissuto come un ‘macigno‘ – ha detto il trainer dei pugliesi dopo il 2-1 patito contro la Carrarese di Calabro -. La squadra è oggetto dei fischi da oltre un mese, di conseguenza avverte il peso e la responsabilità di dover riuscire a centrare questi playoff”.

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Nulla è compromesso, tutt’altro. Quaranta punti in graduatoria, a due lunghezze dall’ultimo posto utile per i playoff, consegnano una squadra che deve ritrovare fiducia e consapevolezza: appena una vittoria nelle ultime sette partite (a Mantova, lo scorso febbraio), non può bastare a far cassa, ovviamente.

“Giusti i fischi, fanno parte del calcio, ma questo deve darci la forza per ripartire”: inequivocabili, tra l’altro le parole di Mattia Maita, che domenica sarà un ex della sfida, lui che del Catanzaro è stato capitano. “L’unico modo per risollevarci è il lavoro, magari questa sconfitta ci aiuterà a sbloccarci mentalmente”, ha ammesso Maita, scusandosi pubblicamente con la tifoseria.

Allora è il caso di puntare alla trasferta di Catanzaro – domenica – come orizzonte dal quale trarre qualcosa di positivo, intanto per la prestazione.

Maita

I giallorossi restano comunque ancorati al quinto posto, seppur in compagnia della Juve Stabia. Ha parlato di squadra “lenta e compassata” nel primo tempo, Fabio Caserta (LEGGI QUI).

Caserta al "Braglia"

“Bisogna sempre resettare tutto, guardare gli aspetti positivi e negativi e iniziare a lavorare perché mancano sette partite e sono tutte partite difficili”, ha annotato il tecnico, nel voltare subito pagina e proiettarsi al match coi Galletti.

Compagnon e Maita

Le giornate alla fine del campionato si accorciano e tutti cercano spiragli per trovare un po’ di luce soprattutto in fondo alla classifica. Così la Reggiana, ad esempio, con l’esonero di Viali, spera di venir via da acque mosse dopo la debacle con il Sassuolo: al suo posto, l’ex Catanzaro, Davide Dionigi.

Dionigi
Dionigi

Speranze sempre più tenui, a questo punto, per il Cosenza, che addirittura risfodera la carta Alvini dopo lo 0-3 senza storia contro il Pisa, mentre il patron Guarascio abbandonava lo stadio.

Alvini Cosenza

Non solo. Occhi aperti anche da parte di club come Sampdoria e Salernitana: riflessioni in corso sui propri allenatori.