Il Personaggio | Anima Coulibaly

Coulibaly

Anima Coulibaly. Mamadou si è (ri)preso la scena. Un campionato tra luci e ombre, tra infermeria e panchina, con pochi guizzi.

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In un centrocampo che affonda le sue radici nelle “3 P“, Pompetti-Petriccione-Pontisso (con l’impiego dell’intercambiabile e duttile Pagano, in luogo di uno dei tre) non ci sono state grosse possibilità per il roccioso senegalese.

Trinkenhaus

Era giunto da Salerno in estate (dopo la parentesi di Palermo) per ritagliarsi un ruolo da protagonista nella mediana del Catanzaro, il numero 80 delle Aquile.

Prestazioni intermittenti e un mese di dicembre quasi interamente da infortunato, lo hanno relegato non tra le primissime scelte di Fabio Caserta. Del resto, come detto, perché alterare gli equilibri di un reparto che dimostra di funzionare con gli interpreti succitati? E, in tutto ciò, occhi aperti sulla crescita di Ilie, che nel derby ha attirato prepotentemente i riflettori a sé.

Il derby, appunto. Non una gara qualsiasi: Coulibaly ha “scelto” la sfida più importante (o meglio, la più sentita) per graffiare, subentrando nella ripresa.

Esultanza Coulibaly

Ma c’è un punto per il quale si batte Caserta, da sempre, al di là dei sistemi o del credo tattico. Un passaggio riverberato ai microfoni nell’immediato post-gara, domenica scorsa: il rapporto leale coi calciatori (LEGGI QUI).

Caserta derby

“Per avere il meglio da ognuno di loro è fondamentale farli sentire tutti coinvolti”, sebbene sia praticamente impossibile accontentare tutti in una rosa tanto ampia quanto dal livello tecnico elevato. Caserta docet.

Gol Coulibaly

Tra questi, dunque, ecco Coulibaly, che ha saputo aspettare, in silenzio, per poi venir fuori nel momento migliore e iscriversi al tabellino dei marcatori (che ne annovera quattro per ogni gol rifilato al malcapitato Cosenza).

Coulibaly

Una zampata da rapace d’area e non da mezzala che segue l’azione e va a rimorchio. L’auspicio, ora, è che questo non sia l’unico graffio di Mamadou nella stagione delle Aquile, soprattutto in vista dei playoff, in direzione dei quali il Catanzaro dovrà lavorare per blindarli aritmeticamente, a stretto giro