“Il primo gol ci ha condizionati, complimenti al Catanzaro”: Cudini e il ds Federico in sala stampa

mister mirko cudini fidelis andria

Difficile trovare una spiegazione, qualcosa da dire, in un periodo buio, quando si è a secco di vittorie dopo sette giornate. 

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Impossibile, poi, tentare di giustificare un 4-0 in casa, che pesa come un macigno sull’osso del collo. Mister Mirko Cudini, fiancheggiato dal direttore sportivo Sandro Federico, si presenta nella sala stampa del “Degli Ulivi” ragionevolmente scuro in volto e con molti spunti per fare un’analisi consapevole, paradossalmente serena. Perché la sua Fidelis Andria, fanalino di coda con appena tre punti, può solo darsi il colpo di reni e cercare di risalire la china. Troppo forte il Catanzaro. Eppure, la prima mezzora sembrava dare un’inerzia diversa alla partita. 

“Il divario è enorme tra noi e le altre squadre e questo Catanzaro. Come avevo detto in settimana, ‘le partite vanno prima giocate’; peccato che noi l’abbiamo giocata solo per venti minuti. Mi scuso con la nostra gente”, ammette amareggiato il tecnico dei pugliesi, il quale passa in rassegna i momenti salienti del match: Siamo partiti con personalità, fiducia. Poi la forza del Catanzaro è venuta fuori, ci ha costretto a difenderci bassi e non siamo stati bravi a trovare quel passaggio in uscita che ci desse possibilità di ripartire. Così abbiamo perso campo e fiducia in noi stessi – analizza -. Dovevamo essere più forti caratterialmente, al di là del gol subito. Ora è difficile giustificare un 4-0, ma dobbiamo ripartire da questa delusione, da quello che è il punto più basso di questo campionato. Campionato che, per noi, sostanzialmente non è ancora iniziato”. L’ex difensore di Cagliari, Toro e Genoa, continua: “Abbiamo commesso tanti errori, individualmente siamo stati ‘sporchi’ e contro certe squadre se non sei pulito non fai che peggiorare le cose”.

Cudini, interpellato dalla stampa, non si sofferma più di tanto sulle variazioni tattiche apportate in questa uscita: su una sconfitta del genere, il modulo incide poco, così come adesso non è prioritario spulciare tra gli svincolati, bensì “intervenire sull’aspetto psicologico, tirando il massimo da questo gruppo”: questo il pensiero del ds Federico, che fa seguito alle dichiarazioni del tecnico. 

I giallorossi di Vivarini, prese le misure e sbloccata la partita, hanno rotto gli argini, aggredendo i padroni di casa e costringendoli a lanci lunghi: non propriamente una delle doti dell’Andria. Infatti Cudini osserva: “Sapevamo dell’aggressione alta esercitata dal Catanzaro, perciò cercavamo più il gioco palla a terra per andare in verticale, ma non ci siamo riusciti, anzi, abbiamo servito poco i nostri attaccanti per mettere in difficoltà i loro difensori”. 

Elogi doverosi, quindi, per l’attuale capolista (insieme al Crotone, che ha battuto l’Avellino, dove ora Taurino è a rischio esonero): “Il Catanzaro è ripartito quest’anno con la stessa voglia, idea di calcio e forza mentale della passata stagione – sostiene Cudini -. Mi complimento per ciò che sta facendo, soprattutto vincere la partite con simili risultati”. Fa eco il direttore Federico: “Sono ripartiti con un assetto collaudato. Loro hanno tutto, anche i ricambi e sarà complicato per tutti tener testa, perché sono partiti già con una marcia in più. Questa squadra è figlia di quella dell’anno scorso ed è la super-favorita, ma il merito va al mister Vivarini ed alla società per aver dimostrato che certi progetti si costruiscono negli anni“.