Antonio Pergreffi non è l’unico calciatore a bramare un ritorno sugli scudi, a Modena. Il capitano dei Gialli – vicino al Catanzaro qualche estate fa, come profilo che potesse portare ulteriore esperienza al reparto difensivo – non vede il campo proprio dalla gara d’andata, al “Ceravolo”.
Ma, per l’appunto, non è il solo ad avere voglia di ricominciare: c’è chi vuole riscattare un percorso tra luci e ombre, contando su qualche primavera in meno.
Ed è il caso di Alessandro Di Pardo, che ha affrontato la faccenda ai microfoni, in vista del match di sabato, al “Braglia”. Partita per la quale sono stati “annientati” in poche ore i 1527 tagliandi riservati al settore ospiti, per i supporters giallorossi.
Un mese di lavoro differenziato intenso, per il formatosi alla Juventus, che a Cagliari – dopo una parentesi a Cosenza – è definitivamente sbocciato. “Sono pronto per il Catanzaro e per le restanti otto partite, da vivere come altrettante finali“, ha annunciato il terzino destro in prestito dall’isola sarda.
Ancora nel fiore degli anni e con una carriera davanti, eppure parla con la saggezza del veterano, senza tirarsi indietro nell’individuare le responsabilità che hanno portato il Modena a vivere momenti non proprio edificanti: “Paradossalmente, ci esprimiamo meglio contro squadre di alta classifica”, dice a tal proposito.
“Sì, giocare contro avversari più forti è anche più stimolante – continua –, siamo consapevoli delle nostre qualità ma dobbiamo dare sicuramente di più”, sostiene.
Una metà classifica “insipida”, per il Modena. Una posizione ancora pericolosa, avendo il fiato sul collo delle squadre che sopraggiungono dalle retrovie. Trentacinque punti, due sconfitte nelle ultime due (il doppio impegno campano, tra Salerno e Castellammare, dopo il pari casalingo coi Lupi) e, più in generale, una vittoria nelle ultime sei partite. Ruolino tutt’altro che eccelso.
“La pausa è servita a liberare la mente, a lavorare su noi stessi, sugli errori commessi – ammette il numero 18 -. Da parte nostra è mancato qualcosa nell’atteggiamento, nel voler portare a casa quei punti che incidono sulla classifica di oggi. Ma è ancora tutto in bilico”.
Sì, discorso ovviamente apertissimo. E ricevere un Catanzaro col vento in poppa, forse, può conferire quella carica in più, alla ricerca della svolta. “Contro il Catanzaro daremo il massimo, in casa possiamo battere chiunque“, annuncia.
In casa US, nel frattempo, si registra il rientro dagli impegni delle Nazionali di Ilie, seriamente candidato ad una maglia a centrocampo, complice l’acciacco di Pontisso, le cui condizioni verranno monitorate insieme a quelle di D’Alessandro e La Mantia.