Under 19 in Calabria: “Ci siamo sentiti a casa, grazie”. Le parole del ct Bollini

CT Bollini

Il Capoluogo coinvolge anche la Nazionale col suo entusiasmo, palpitante. Si chiude con una vittoria (2-0) nella nebbia, e con gli applausi dei 3.620 spettatori del “Nicola Ceravolo” di Catanzaro, l’avventura della Nazionale Under 19 nell’Europeo di categoria.

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La contemporanea vittoria della Spagna a Cosenza contro la Lettonia (4-1) qualifica infatti i campioni d’Europa in carica, che nei minuti finali avevano trovato il pareggio a Catanzaro contro gli Azzurrini.

Trinkenhaus

Italia che non sarà quindi presente nella fase finale in programma a giugno in Romania, dopo essersi congedata dalla competizione con un successo firmato da Francesco Camarda e Jeff Ekhator e che può dispiacersi soprattutto per il pareggio all’esordio a Crotone contro la Lettonia.

La mancata qualificazione non cancella però un evento in cui il pubblico calabrese ha dimostrato ancora una volta il suo amore per la maglia azzurra: in tre partite, tra Crotone e Catanzaro, sono stati 12.024 gli spettatori, con quelli in tribuna per Francia-Italia che sono rimasti ai loro posti nonostante l’ora e mezza di sospensione.

“C’è tanto orgoglio per questo gruppo di ragazzi e per lo staff, per aver onorato la maglia azzurra – l’analisi del tecnico Alberto Bollini -. Gli episodi fanno parte del calcio: non siamo stati fortunati ma siamo stati una squadra, in un girone in cui c’erano i campioni e i vicecampione d’Europa. Ringrazio il pubblico calabrese per averci sostenuti, facendoci sentire a casa“.

Esultanza Liberali

“La parola rammarico non la voglio mettere: quando una squadra dà tutto in campo non può che sentirsi al top. Il problema è stato il sorteggio: non abbiamo perso una partita ufficiale in questa stagione, per questo devo dire soltanto bravi ai ragazzi, perché già questa era una finale, da cui usciamo a testa altissima”.